domenica 20 maggio 2007

Carrettate di neorealismo urbano

L'anzianità porta indubbiamente esperienza e saggezza.
Andando avanti con gli anni mi sono reso conto che a me ha portato solo un crescente deterioramento delle capacità cerebrali, il processo iniziò quando compresi che nella vita non sarebbe stato tutto un allegro sguazzare in un caldo liquido e cibarsi senza nemmeno far la fatica di aprire la bocca...
Oggi ho superato la metà degli anni del genitore più anziano (la mamma) e ho preso coscienza del fatto che non è la paura a governarmi ma solo l'irrequietezza, un'accresciuta percezione delle cose... La brezza marina che bacia fresca il sudore sul mio petto e sul mio collo... i gabbiani gridano, si lamentano, anche se banchettano su migliaia di corpi galleggianti. Il respiro regolare dei 300 uomini alle mie spalle, pronti a morire senza un attimo di esitazione... Ognuno di loro... pronto a morire...


Tuttociò esula pesantemente da ciò che in origine volevo scrivere in questa effervescente mattinata di maggio che mi porta al compimento del 31esimo anno di età.
Le melanzane panate con mozzarella friggono briose e gioviali ed il loro scoppiettare arriva fino a me accompagnato da un invitante profumino.
Pare ci sia il sole lì fuori, ma ancora non sono riuscito a sporgermi verso il mondo reale.
Temo che sia tempo di andarmi a lavare i denti... l'aria si fa pesante, pregna del ricordo dello sfacelo alimentare del festino di ieri sera.

Il neorealismo urbano, iniziato con la prima foto-gru postata giorni fa, continua con altri meravigliosi scorci di strutture protese verso l'ignoto.
Che possiate anche voi giungere sani al vostro prossimo compleanno.

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